cosi corti.
ciao, sono simone. i cosi lunghi sono .
l'archivio di questo posto è qui, se premi qui ne leggi uno a caso.
la mia mail è silkeyfoot chiocciola gmail punto com.
Un’adolescente vestita come Avril Lavigne ascolta musica più violenta di quella di Avril Lavigne, le mie compagne di classe vestite come Avril Lavigne ascoltavano musica più violenta di Avril Lavigne, e se gliela nominavi si indignavano, e io mi innamoravo. Mi piacevano quelle come Avril Lavigne da prima che arrivasse Avril Lavigne e quando è spuntata Avril Lavigne quelle che piacevano a me diventarono “quelle tipo Avril Lavigne” e fu come se mi avessero messo tra virgolette.
eccetera.
Nel periodo d’oro dei Blur faceva questo sogno ricorrente in cui camminava in una spiaggia completamente nera, poi un giorno sul divano ha visto un documentario sull’Islanda, c’erano le spiagge nere, ha preso un aereo, è andato in Islanda e, oh, c’erano le spiagge nere.
il bruciato di oggi si chiama damon albarn.
letters to kurt è un po’ la mia notizia del giorno.

letters to kurt è un po’ la mia notizia del giorno.

Quello che volevo dire, finalmente ci arrivo, è che il testo del nuovo inno del PdL, il testo di quella canzone degli Articolo 31, un qualsiasi testo dei Nomadi, degli Inti Illimani, svariati cori da stadio, le canzoni dei boy scout, la musica mondiale è piena di canzoni che parlano di farcela insieme, di stare uniti, di combattere, di risorgere, di darsi la mano. El pueblo unido de la libertad, united we stand, divided we fall, la ghost writer di Berlusconi ha scritto un testo qualunquista come un qualunque testo di una qualunque canzone di libertà e speranza, perché la libertà è bellissima, la speranza è bellissima, la gente è bellissima, siete bellissimi, siamo bellissimi tutti insieme.
Nessuno ha plagiato nessuno: tutti hanno fatto il minimo sforzo per il massimo consenso o il massimo rumore. Nessuno ha rubato niente: era tutto già lì. Noialtri banalotti non saremo bellissimi e preziosi come la libertà e la speranza, ma vuoi mettere quanti siamo?

scommetto che non vedevi l’ora di sapere la mia opinione.
l’amore deve infilarmi un coltello nelle costole e girare e deve prendermi la mano e schiacciarmi le dita in un cassetto faccia a terra l’amore deve uccidermi la mamma e trascinarla all’inferno deve farmi odiare dai miei amici e dimostrarmi che è stata colpa mia devo combattere contro l’amore e perdere ritrovarmi in una pozza di sangue sul pavimento con l’amore che mi sputa addosso no no no non lascerò che l’amore mi freni mi cambi m’interrompa mi fermi mi corrompa non lascerò che l’amore m’interrompa non lascerò che l’amore m’interrompa mai più.
il testo del nuovo singolo di jack white, se jack white fosse un’adolescente con dei problemi.
Darkness è una specie di Tanta voglia di lei dei Pooh, dove lei è l’Oscurità: eri giovane, era estate, I just had to take a dive: conquistarti è stato facile, ma in cambio mi ritrovo con questa oscurità che è meglio se mi lasci perdere, guarda.
Anyhow, in ogni modo, dai, è colpa un po’ di tutti e due, lo so che non mi perdonerai mai, ma magari potresti provare; lo so che mi odierai per sempre, ma magari potresti odiarmi un po’ meno; lo so che l’abbiamo finita da schifo e sei arrivata a dire che non mi hai mai amato, ma potresti amarmi un po’ lo stesso. L’altra notte ti ho sognato: indossavi metà del tuo solito vestito.
Crazy to love you dice che per amarti sono diventato matto, ho abbandonato tutto, per amarti sono diventato qualcuno che odierei, per amarti sono diventato nessuno. Ma c’è da dire che la pazzia è un nascondiglio migliore di un addio, quindi starò qui.
il nuovo di leonard cohen, traccia per traccia.
il disco è uscito ieri. anche il pezzo.

Darkness è una specie di Tanta voglia di lei dei Pooh, dove lei è l’Oscurità: eri giovane, era estate, I just had to take a dive: conquistarti è stato facile, ma in cambio mi ritrovo con questa oscurità che è meglio se mi lasci perdere, guarda.

Anyhow, in ogni modo, dai, è colpa un po’ di tutti e due, lo so che non mi perdonerai mai, ma magari potresti provare; lo so che mi odierai per sempre, ma magari potresti odiarmi un po’ meno; lo so che l’abbiamo finita da schifo e sei arrivata a dire che non mi hai mai amato, ma potresti amarmi un po’ lo stesso. L’altra notte ti ho sognato: indossavi metà del tuo solito vestito.

Crazy to love you dice che per amarti sono diventato matto, ho abbandonato tutto, per amarti sono diventato qualcuno che odierei, per amarti sono diventato nessuno. Ma c’è da dire che la pazzia è un nascondiglio migliore di un addio, quindi starò qui.

il nuovo di leonard cohen, traccia per traccia.

il disco è uscito ieri. anche il pezzo.

01/24/12 @ 11:52
tags: disarticoli.
11 notes
Registrarono questa canzone nel ‘71 per metterla dentro L.A. Woman, poi si vede che non erano convinti. L.A. Woman dei Doors è un disco piuttosto figo, vi piaccia o no quel mondo lì. Più che altro, L.A. Woman dei Doors è quel mondo lì: il canto del cigno ubriaco, il bagaglio d’immagini dionisiache del poeta sfasciato bruciato alla svelta, che poi chissà se era davvero un poeta, chissà se sarebbe stato un poeta senza lo sfascio, chissà se lo sfascio ha bisogno di poeti, di Parigi, dello spleen di Parigi… i Doors, dai, non staremo qua a discutere perché i Doors sì o perché i Doors no.
L.A. Woman è un disco blues suonato da dei bianchi con il clavicembalo, ma il cantante è Jim Morrison, quindi va bene. È l’ultimo disco dei Doors e l’ultima canzone dell’ultimo disco dei Doors è Riders on the storm, quindi va bene. La notizia insomma è che si è allungato L.A. Woman: un disco di indiscutibile figaggine e marciume è diventato un po’ più figo e un po’ più marcio, quindi va bene.

c’è un pezzo nuovo dei Doors, pensa te.

mettere su tumblr una foto di jim morrison credo sia illegale.

Poi c’è la storia dei testi. Il concetto de “i testi in anteprima” era legato a quando la mia famiglia comprava TV Sorrisi e Canzoni e io avevo dieci anni e sapevo leggere e lo facevo appena potevo perché leggere era per leggere e sapere era per sapere, e insomma era una figata: la settimana prima di Sanremo uscivano i pezzi in anteprima, tu li leggevi ed era tutto un immaginare come poteva essere la canzone a partire dalle parole, che poi a quei tempi non me la immaginavo molto la musica quindi per me erano tutte più o meno la stessa cantilena non arrangiata e un po’ simile alla sigla di Holly e Benji. Mi ricordo anche - ma ero un po’ più grandicello, tipo dodici anni - quella volta che uscì Sorrisi e Canzoni con il testo di Vasco, la canzone di Jovanotti, dico, e nella prima riga c’era scritto FIGATA e io mi sentivo un po’ come se stessimo conquistando il mondo, cioè alla fine Jova era già un leader dell’Ulivo e questa è DAVVERO un’altra storia che non c’entra niente.

ho scritto diecimila battute più o meno a quattro mani con franci con il pretesto di maria antonietta.

il pezzo lì sopra l’ha scritto lui, per dire.

sembra un po’ Max Gazzè cioè Battiato cioè i Guns N’ Roses cioè I Cani cioè Manu Chao e ce ne saranno stati altri e ce ne saranno sicuramente ancora di gruppi che cantano su due ottave contemporaneamente: i Jalisse, per dire qualcosa di sanremese: la notizia della settimana se sei Vincenzo Mollica è che Adriano Celentano andrà ospite a Sanremo 2012: il secondo governo Morandi ha giurato l’altro giorno. Sanremo 2012 pare che sarà pure Sanremosocial, che dovrebbe essere una specie di televoto su Facebook perché adesso la televisione va di moda guardarla davanti a Facebook, o a Twitter, Fiorello su Twitter, Jovanotti su Twitter, Massimo Boldi su Twitter, Ornella Vanoni che guarda la televisione su Twitter, la condivisione, il tempo reale, la realtà aumentata, l’aumento degli ascolti, l’ascolto delle canzoni, le canzoni sono tutte uguali, poi ogni tanto ce n’è una particolarmente brutta o bella o diversa e arriva un tuo amico o un tuo amico di internet e ti dice Oh, ma l’hai sentita la nuova di Celentano? C’è Battiato che fa il fricchettone nei bar di Caracas al bancone con Celentano e gli dice Mira, Adriano, El tiempo es más soportable si con nostros está una chica. Me entiendes?

e celentano gli risponde pure

(cose pop, su grazia)

Il Metodo Kafka, ci vuole. “Caro Max, la mia ultima richiesta: quello che ho scritto e non ho pubblicato, siano diari, manoscritti, appunti, lettere, anche quelle che ho ricevuto, tutto quello che trovi, non farlo leggere a nessuno e brucialo”. Il Metodo Kafka funziona solo quando non si applica, perché in effetti Max Brod ha continuato a trovare inediti di Michael Jackson a ogni angolo di strada, bootleg di Hendrix con dentro la versione definitiva di Foxy Lady, le ristampe dei Beatles, le ristampe di John Lennon, Yoko Ono, Dori Ghezzi, la mamma di Jeff Buckley, il figlio di Mingus, i Queen senza Freddie Mercury, The Pale King, le Bootleg Series di Bob Dylan quando morirà Bob Dylan, il fratello di Ligabue quando morirà Ligabue. Così vanno le cose, così devono andare: gli artisti continueranno a morire, gli eredi continueranno farli vivere, noi continueremo a lamentarci, noi continueremo a volerne ancora. È colpa dei fan, che in quanto fanatici non conoscono la colpa. È colpa degli eredi, che non vorrebbero, non dovrebbero, ma poi alla fine vogliono sempre. Non è colpa di nessuno. È colpa di Max Brod che non ha dato retta a Kafka.
dischi del genere non dovrebbero uscire.
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