Bisognerà che qualcuno lo dica, e allora lo dirò io: il disco dei Mondo Cane è abbastanza brutto.
Ed ecco che facciamo un briciolo di spiegotto contenstualizzatore, che se no qua non si capisce niente: “Vedrà finalmente la luce il prossimo 4 maggio su etichetta Ipecac Recordings l’album di Mike Patton con il progetto denominato Mondo Cane. Nella tracklist del disco ci saranno Il cielo in una stanza e Senza fine di Gino Paoli; Che notte! di Fred Buscaglione; Quello che conta e L’uomo che non sapeva amare di Nico Fidenco; Ore d’amore, portata al successo da Fred Bongusto e Deep Down di Ennio Morricone. Nel 2007, il cantante americano aveva tenuto alcuni concerti in Italia e in Europa con un’orchestra di 30 elementi e la tromba di Roy Paci. Proprio queste esibizioni dedicate alla canzone italiana degli anni ‘50 e ‘60 sono alla base di un lavoro che avrà anche un’appendice video con un Dvd che documenta uno show al Paradiso di Amsterdam”.
Mike Patton ha quattro ottave di estensione vocale senza contare rutti e falsetti, Mike Patton ha un’integrità artistico-morale che voialtri ve la sognate, Mike Patton i Faith No More i Mr. Bungle i Fantolmas i Tomahawk i Peeping Tom la mia nonna in carriola: Mike Patton è ovunque, cosa gli vuoi dire a Mike Patton? Mike Patton è come Björk, come Tom Waits e come Thom Yorke: apre la bocca ed è lui, inconfondibile dopo due sillabe. E poi Mike Patton ha la morosa italiana e sa benissimo l’italiano, dovresti proprio sentire come parla italiano Mike Patton, guarda, uno spasso: “Che nebbia / che nebbia quella notte / mi cercavano tre auto poliziotte”.
Bisognerà che qualcuno lo dica, e allora lo dirò io: il disco dei Mondo Cane è abbastanza brutto.
E’ abbastanza brutto perché è esattamente quello che ti aspetti: un cantante famoso per il suo gigioneggiamento vocale che - indovina un po’ - gigioneggia. Oh, Mike Patton è bra-vis-si-mo, eh: apre la bocca e prende un sol sopra al pentagramma con la stessa facilità con cui noialtri ci schiariamo la voce, e poi gli arrangiamenti di Roy Paci sono - indovina un po’ - spudoratamente morriconiani e poi lui fa gli assoli con la trombetta e Mike Patton sembra un po’ Mal dei Primitives e un po’ Demetrio Stratos (no, vabbeh, diciamo John De Leo) e tutto suona davvero bene, però questa roba non funziona. Non funziona in studio, non funzionano i finaloni orchestrali di quelli che invocano l’esplosione di un applauso, e invece sei in studio e il tuo finalone orchestrale va a morire contro i cartoni delle uova o le imbottiture di gommapiuma e c’è solo silenzio. Non funziona Mike Patton che canta in siciliano, fa ridere, e non è quel ridere complice che funzionerebbe a un concerto in piazza: no. No: è quel ridere che ti fa dire ma boh, ma perché, ma chissenefrega di Mike Patton che canta Il cielo in una stanza, davvero, era cialtrona la cover in francese di Carla Bruni ed è cialtronissima questa qua tutta arrangiata che sembra Morricone e invece è Roy Paci, che sembra Demetrio Stratos e invece è Mike Patton, che poteva essere pure John De Leo e invece è Mike Patton, e Mike Patton è quello dei Faith No More e dei Mr. Bungle eccetera eccetera, figurarsi: Il cielo in una stanza è una canzone con il giro di do che parla di uno che guarda il soffitto viola dopo aver fatto all’amore con una che probabilmente alla fine ha voluto dei soldi, e tutto questo fascino sporco scompare nel gigioneggiamento di Mike Patton. In generale, Patton, no.
Poi se tornano a suonare in Italia questi Mondo Cane li andiamo a vedere, certo che ci andiamo, vuoi che non sia bello il concerto di un cantante della madonna con un’orchestra della madonna e 20 km al giorno di Nicola paceallanimasua Arigliano, certo che sarà bello il concerto, però il disco dei Mondo Cane, non so se ve l’avevo detto, secondo me è abbastanza brutto. Ma tanto chi ama Mike Patton amerà questo disco, e chi ama Gino Paoli odierà questo disco, e i due insiemi si intersecano in uno spazio talmente piccolino che chissà quanto te ne fregava della mia opinione sul nuovo disco di Mike Patton.
Ma poi, questo Mike Patton, di preciso, chi è?
condivido parola per parola. è davvero abbastanza brutto.