Aspiranti scrittori squattrinati e artisti vagabondi erano da sempre i benvenuti. George, che li chiamava Tumbleweeds, li ospitava sui materassi del piano superiore e offriva loro un riparo e gustosi brunch a base di pancakes cucinati da lui in persona, chiedendo in cambio di compilare una breve biografia e di aiutarlo in libreria.
Generoso, magnetico ma anche po’ dispotico e bizzarro (a volte lanciava i libri sui passanti e aveva l’abitudine di accorciarsi i capelli bruciandoli con una candela) era diventato una vera e propria istituzione a Parigi e nel mondo. (…) Verrà sepolto al Pere Lachaise, in compagnia dei suoi tanti miti letterari, e sarà la figlia Sylvia, alla quale già da qualche anno aveva passato il testimone, a tenere in vita, si spera a lungo, il suo sogno.
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è morto george whitman, il fondatore della libreria shakespeare & co. di parigi.
aveva ragione lui.