su criticaletteraria.org c’è una recensione di croccantissima come se fosse un libro serio.
grazie, francesca.
(il libro si scarica gratis e si compra scrivendomi, spargi voce, sai cosa fare)
c’è un pezzo nuovo dei Doors, pensa te.
mettere su tumblr una foto di jim morrison credo sia illegale.
pensando di fare cosa gradita, come si dice in questi casi, ho messo su youtube l’intervista che sky ha fatto stamattina a quel figaccione di fabbrì.
sforbiciate esce oggi.
domani, sabato 21 gennaio, debutta in casa.
dopodomani, domenica 22 gennaio, fa la prima trasferta a firenze (ci saremo anche noi a suonare, come si diceva ieri).
al ragazzo gli si vuole un bene dell’anima.
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grazie a peppe che ha registrato, tagliato e convertito.
sabato 21 gennaio, diciamo di pomeriggio, io e bicio siamo a suonare per strada a firenze. per l’occasione indosseremo le scarpe. se c’è qualche fiorentino all’ascolto - a parte vanni, vabbeh, con te ci sentiamo poi sabato pomeriggio - insomma, se volete suggerirci un posto, un portico, un bar, scrivetemi pure a silkeyfoot chiocciola gmail punto com, altrimenti andiamo a sentimento.
ma perchè andate a suonare a firenze? con ‘sto freddo, poi?
perché domenica 22 gennaio alle 20 alla citè c’è il reading delle sforbiciate, il libro nuovo di fabbrì, e a suonare ci siamo anche noi (sorpresa).
bella questa cosa di suonare ai reading. eh, ma infatti sì. bella questa cosa di suonare per strada. eh, ma infatti sì. volete qualcosa di caldo? magari, grazie. firenze, se fossi fuoco, mi ti ci scalderei.
è uscito schegge di liberazione - bonus tracks, un centinaio di pagine in tutti i formati del digitale, gratis come l’amore, spero di non doverti spiegare cos’è schegge di liberazione.
dentro c’è sciopèn e altre cose bellissime.
dite grazie al many.
grazie, many.
clicca il link, la foto, scarica, diffondi, vieni a trovarci ai readingz, siamo quelli col contrabbasso.
1) Nel repertorio delle orchestre di musica leggera e da ballo le composizioni a ritmo di fox trot (swing) non devono superare il 20%.
2) Nel repertorio jazzistico deve essere data la preferenza a composizioni in tonalità maggiore rispetto a quelle in minore e a testi che esprimano la gioia di vivere rispetto a quelli di giudaica cupezza.
3) Anche per quel che riguarda il ritmo va data la preferenza alle composizioni veloci rispetto a quelle lente (blues), anche se il ritmo non deve ugualmente superare un certo grado di allegro commisurato al senso ariano della disciplina e della moderazione. Non si devono in alcun modo permettere gli eccessi negroidi sia per quel che riguarda il ritmo che gli assolo.
4) La cosiddetta composizione jazz può contenere un massimo del 10% di sincopi, mentre il rimanente deve essere costituito da un movimento musicale legato in maniera naturale, privo di quelle isteriche inversioni ritmiche caratteristiche della musica delle razze barbare (riff) che risvegliano oscuri istinti estranei alla nazione tedesca.
5) Con la massima severità si proibisce l’uso di strumenti musicali estranei allo spirito tedesco (cow-bell, flex-a-tone, brushes), così come l’uso di sordine che trasformano il nobile suono degli ottoni in uno schiamazzo giudaico-massone (wa-wa, hat e simili).
6) Si proibiscono gli assolo di batteria che superino la mezza battuta a ritmo di quattro quarti (con l’eccezione delle marce militari stilizzate).
7) Nelle cosiddette composizioni jazz è permesso suonare il contrabbasso solo con l’archetto e si proibisce di pizzicare le corde. Ciò andrebbe a discapito dello strumento come pure della sensibilità musicale ariana. Se il pizzicato fosse assolutamente necessario, si faccia bene attenzione affinché la corda non batta contro la cordiera, cosa che viene proibita con decorrenza immediata.
8) Si proibisce di alzarsi platealmente in piedi nell’eseguire gli assolo.
9) Si proibisce altresì di lanciare strilli durante l’esecuzione.
10) A tutte le orchestre di musica leggera e da ballo si consiglia di limitare l’uso di sassofoni di ogni registro e di sostituirli con violoncelli o viole o con acconci strumenti nazionali.
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Josef Skvorecky, Il sax basso.
all i wanna do is plin plin plin plin.
non pensassi che mi annoierei da solo e che finirei per raccontare la solita cosa alla solita gente, dovrei forse sottolineare la differenza tra auto-pubblicarsi e farsi co-produrre dai lettori, che come definizione mi sembra più democratica e meno vanitosa
MA
sta di fatto che oggi, venerdì 13 gennaio 2012, c’è il mio nome sull’inserto culturale del sole ventiquattr’ore, insieme a quei figaccioni di barabba e di makkox, e niente, sono molto felice e per niente superstizioso.
grazie, zio.
cliccandoci si vedono più grandi
non ho mai ricevuto lettere di rifiuto perché non ho mai mandato lettere di richiesta, ma vabbeh, poi finisce che mi annoio da solo e racconto la solita cosa alla solita gente.
nel nuovo disco di paul mccartney (con quel titolo un po’ così) c’è la canzoncina del lattaio. ci piace la canzoncina del lattaio.